| TIGER BOY | ||||
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di Gabriele Mainetti
2012, 20', fiction.
Soggetto e sceneggiatura: Nicola Guaglianone; fotografia: Michele D'Attanasio; suono: Mirko Perri; montaggio: Simone Manetti; scenografia: Martina Castagnoli; musica: Gabriele Mainetti; interpreti: Simone Santini, Lidia Vitale, Francesco Foti; produzione: Gabriele Mainetti; distribuzione: Claudia Mignosi. Matteo, un bambino di nove anni, costruisce una maschera identica a quella del suo mito: un wrestler di Corviale chiamato Il Tigre. Una volta indossata non è più disposto a togliersela: ci va scuola, ci dorme, ci fa addirittura il bagno. Quello che a prima vista viene scambiato come un capriccio è in realtà una chiara richiesta d’aiuto che nessuno riesce a cogliere. Gabriele Mainetti, Roma, 1976. Si laurea in Storia e Critica del Cinema. Frequenta corsi di regia, direzione della fotografia, produzione e sceneggiatura alla TISCH School of Arts di New York. Si forma come attore con i laboratori e i corsi tenuti a Roma da Beatrice Bracco, Francesca De Sapio, Nikolaj Karpov e Michael Margotta. Dal 1998 inizia la carriera teatrale alternata alle esperienze televisive e cinematografiche (Stiamo bene insieme, La omicidi, Briciole etc.). Frequenta corsi di composizione musicale e arrangiamento presso il Saint Louis College of Music di Roma. Firma le musiche di cortometraggi e documentari (Circo Nudo, Oscar Niemeyer - The Naked architecture). Il produttore è il suo primo lavoro di regia di fiction e il successivo Ultima spiaggia è particolarmente apprezzato all’interno del progetto I Corti di Sabaudia. Con Basette partecipa a più di 50 festival tra i quali il Festival del Film di Locarno. |




