| Concorso Nazionale Cortometraggi | ||||
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Il Genova Film Festival ha sempre mostrato una particolare attenzione verso il cortometraggio e il documentario. Attenzione premiata dalla risposta da parte dei filmaker di tutta Italia, che di anno in anno mostrano sempre maggior interesse nei confronti del Concorso Nazionale; Alle selezioni hanno partecipato circa 500 registi provenienti da tutta Italia, dall’Alto Adige alla Sicilia. Dedicata ai talenti emergenti del nostro cinema, momento di incontro e confronto tra registi e pubblico, la sezione competitiva si dimostra anche quest’anno un importante osservatorio sulle nuove tendenze e sui temi più sentiti dalle giovani generazioni di cineasti. Nel Concorso Nazionale per Cortometraggi, la presenza, nei 19 film in gara, di nomi e volti noti del cinema e della televisione conferma il forte interesse nei confronti del formato breve. I titoli selezionati esplorano ambiti molti diversi della fiction, con storie che trattano la complessità dei rapporti familiari (Ainult Meie Kolm (Solo noi tre) di Giampietro Balia, Di là dal vetro di Andrea Di Bari con Erri De Luca e Isa Danieli, L'intruso di Filippo Meneghetti con Roberto Citran, Pòppitu di Roberto De Feo e Vito Palumbo, La scatola nera di Alessandra Bruno con Sandra Ceccarelli, Una volta fuori di Renato Chiocca) la solitudine (In fondo a destra di Valerio Groppa con Sergio Fiorentini, La sera prima di Massimo Fallai con Giorgio Colangeli), la violenza sulle donne (La casa di Esther di Stefano Chiodini con Cecilia Dazzi), il coraggio civile e l’aspirazione alla libertà (Cusutu 'n coddu di Giovanni La Pàrola con Giovanni Calcagno, Los aviones que se caen di Mario Piredda, Lutto di civiltà di Pierluigi Ferrandini, Munnizza di Licio Esposito e Marta Del Prato), di periferie e infanzia negata (L'estate che non viene di Pasquale Marino, Tiger boy di Gabriele Mainetti). Molte anche le storie che declinano in varie gradazioni il genere della commedia (Chasing Bobby di Adel Oberto, Il giorno che vuoi che sia di Alessio De Nicola, Il numero di Sharon di Roberto Gagnor, Sotto casa di Alessio Lauria)
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