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La sezione Ingrandimenti, curata da Oreste De Fornari, vuole creare nuovi spazi di valorizzazione e riscoperta del cinema italiano e della sua storia. In questa dodicesima edizione Ingrandimenti andrà a riscoprire un regista originale e fantasmagorico, protagonista della cosiddetta rinascita del cinema napoletano: Pappi Corsicato.
Pappi Corsicato, dopo aver frequentato a Napoli, sua città natale, la facoltà di architettura, si trasferisce a New York dove studia danza e coreografia con Alvin Aley. A spingerlo nelle braccia del cinema la visione di La legge del desiderio di Pedro Almodòvar; deciso ad imparare il mestiere osservando lavorare il grande regista spagnolo, Pappi Corsicato riesce a conoscerlo e a partecipare come assistente volontario sul set del film Legami. Esordisce alla regia nel 1992 con il cortometraggio Libera, che in seguito diventerà un episodio, insieme ad Aurora e Carmela, del suo omonimo esordio nel lungometraggio, presentato con successo critico al Festival di Berlino nel 1993 e premiato con il Nastro d’argento per la migliore opera prima, la Grolla D’Oro e il Globo d’Oro della stampa estera. I buchi neri, sua opera seconda, partecipa alla Mostra del Cinema di Venezia del 1995. Nello stesso anno dirige Nun te scurda’, videoclip di una canzone degli Almamegretta. L’anno successivo realizza Argento puro, videointervista a Marco Ferreri realizzata sul set di Nitrato d’argento. Nel 1997 dirige La stirpe di Iana episodio de I vesuviani, film collettivo presentato al Festival di Venezia che raccoglie i più talentuosi cineasti napoletani: Mario Martone, Antonietta De Lillo, Antonio Capuano e Stefano Incerti. Nel 2001 dirige Chimera, una sorta di operetta postmoderna sulla crisi coniugale ambientata alla fine degli anni '60, ancora interpretata da Iaia Forte, sua attrice-feticcio. Dopo 7 anni di assenza dal grande schermo gira Il seme della discordia, presentato in concorso all’ultimo Festival di Venezia.
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