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OLTRE IL CONFINE: il Cinema Turco-Tedesco. Focus su Fatih Akin

OLTRE IL CONFINE: il Cinema Turco-Tedesco. Focus su Fatih Akin

fATIH-AKINFatih Akin è regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico tedesco. Le sue opere ruotano in genere attorno al tema dello scontro tra culture e dell’immigrazione, con originali riflessioni sulla patria d’adozione e la terra d’origine.
Akin nasce ad Amburgo nel 1973 da genitori turchi, emigrati in Germania negli anni Sessanta. Dopo le prime esperienze artistiche negli anni del liceo, durante i quali scrive brevi racconti, piccole sceneggiature e fa i primi esperimenti con la macchina da presa, nel 1994 inizia il suo percorso di studi in comunicazione visiva al Hochschule für bildende Künste di Amburgo. Sempre nel 1994 nasce la sua collaborazione con la Wueste Filmproduktion, la società di produzione che sarà al suo fianco nella realizzazione di alcuni dei suoi film. Grazie a questa cooperazione vedono la luce il cortometraggio Sensin – Du Bist Es! per il quale riceve il premio del pubblico all’Internationale Kurzfilm Festival Hamburg, e in seguito, nel 1996, il suo secondo cortometraggio Getuerkt. Nel 1998 Akin dirige il suo primo lungometraggio, Kurz und schmerzlos, che gli vale il Pardo di Bronzo al festival di Locarno e il Pierrot come miglior giovane regista al Bayerische Filmpreis di Monaco. Nel 2000 gira Im Juli (storia on the road di un professore che attraversa l’Europa dell’Est per ritrovare la sua Istanbul), seguito nel 2001 da Wir haben vergessen zurückzukehren e da Solino (2002). Ma il grande successo arriva con La sposa turca che nel 2004 vince l’Orso d’oro al festival di Berlino e due premi agli European Film Awards, quello per il miglior film e il premio del pubblico. La pellicola è prodotta dalla casa di produzione cinematografica fondata nel 2004 da Akin, la Corazón international, ed è la prima della trilogia “amore, morte e demonio”. Nello stesso anno Akin firma la sceneggiatura della commedia Kebab Connection, diretta da Anno Saul. Nel 2005 realizza invece il suo primo documentario, Crossing the Bridge – The Sound of Istanbul, ritratto della vivace scena musicale di Istanbul. L’anno seguente, nel 2006, gira la seconda parte della sua trilogia con Ai confini del paradiso. Con questo film vince il premio per la miglior sceneggiatura al 60º Festival di Cannes. Nel 2009 dirige Soul Kitchen, presentato alla Festival di Venezia e vincitore del Leone d’argento – Gran premio della giuria. Durante le riprese del film, Akin mette anche mano al progetto di un lungo documentario dal titolo Müll im Garten Eden in cui tratta della decisione dello stato turco di aprire una grande discarica nel paesino di Çamburnu, luogo di origine dei suoi genitori. Il film è stato proiettato nel 2012 durante il 65º Festival di Cannes. Nel 2014 il suo film Il padre, sul genocidio armeno, viene presentato alla 71ª Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

Martedì 30 giugno, ore 21
Kebab connection di Anno Saul (Germania, 96’, 2004, v.o. in tedesco con sottotitoli in italiano)

Mercoledì 1 luglio, ore 21
La sposa turca di Fatih Akin (Germania/Turchia, 120’, 2003, v.o. in tedesco con sottotitoli in italiano). Durante la serata presentazione di Meetings on the Bridge programma di co-produzione internazionale che si tiene durante l’Istanbul Film Festival. Interviene la Coordinatrice Beste Yamalıoğlu

Venerdì 3 luglio, ore 20:30
Ai confini del paradiso di Fatih Akin (Germania/Turchia, 122’, 2007, v.o. in tedesco con sottotitoli in italiano)

Sabato 4 luglio (a seguito della premiazione)
Crossing the Bridge – The sound of Istanbul di Fatih Akin (Germania/Turchia, 92’, 2005, v.o. in tedesco con sottotitoli in italiano)

Domenica 5 luglio, ore 16:30
Solino di Fatih Akin (Germania, 124’, 2002, v.o. in tedesco con sottotitoli in italiano)

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