Genova Film Festival

VENT’ANNI DI GENOVA FILM FESTIVAL

VENT’ANNI DI GENOVA FILM FESTIVAL

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L’Associazione Culturale Daunbailò organizza dal 14 al 17 dicembre 2017 un evento che ripercorrerà i vent’anni di storia del più importante festival cinematografico della Liguria, il Genova Film Festival, diretto da Cristiano Palozzi. In programma incontri con autori, critici e registi nazionali ed internazionali, proiezioni, presentazioni editoriali e di progetti audiovisivi e momenti di formazione rivolti all’industria cineaudiovisiva.

Non sarà solo il passato il protagonista di questa manifestazione, che vedrà la presentazione di nuovi progetti e anteprime di opere nazionali e internazionali con una speciale attenzione verso modi e forme cinematografiche non convenzionali, oltre all’uscita del bando di Concorso Nazionale per Cortometraggi e Documentari della ventesima edizione che si terrà nel 2018. Tutti gli eventi si svolgeranno in luoghi simbolo della cultura situati nel Centro Storico cittadino come Palazzo Ducale, Palazzo della Meridiana, Teatro Altrove. La manifestazione è organizzata con la collaborazione, il sostegno e il coinvolgimento diretto di partner come: Regione Liguria, Ministero dei beni e attività culturali e del turismo, Comune di Genova, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Palazzo della Meridiana, Bogliasco Foundation, Centro Nazionale del Cortometraggio, LAND, Università di Genova.

Il densissimo programma dell’evento, che si snoderà tra proiezioni, incontri con autori, registi e critici, presentazioni editoriali e di iniziative e progetti legati al cinema, seguirà tre filoni principali: Genova Film Festival, tra storia e futuro, Unconventional Cinema e Il Cinema e le Arti.

Nella prima parte si rivivranno insieme al pubblico alcune delle tappe fondamentali della kermesse, da sempre punto di riferimento per i professionisti e gli appassionati del settore, e di alcuni degli eventi ad essa collegati, manifestazioni di successo come “X_Science: Cinema fra Scienza e Fantascienza”, festival internazionale organizzato in partnership con la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Genova (che verrà presentato con rappresentanti dell’Università di Genova), “FIDRA” (Festival Internazionale del Reportage Ambientale) realizzato in collaborazione con il Comune di Arenzano, rassegne, convegni, lezioni aperte al pubblico, per esempio per “La Storia in Piazza“, che ha visto la partecipazione di personalità legate al mondo del nostro cinema come Carlo Degli Esposti, Steve Della Casa, Claudio G. Fava, Davide Ferrario, Massimo Gaudioso, Paolo Genovese, Mario Martone, Enzo Monteleone, Mario Sesti e di molti giovani autori emergenti o l’evento Ecuador Festival: Cinema.Arte.Cultura, manifestazione organizzata dal Genova Film Festival, fortemente voluta e finanziata dal Governo Ecuadoriano, dedicata al cinema e alla cultura del Paese latinoamericano.

La manifestazione proporrà inoltre un excursus in compagnia del critico ed autore televisivo Oreste De Fornari su Ingrandimenti, la sezione del Festival da lui curata che si è inserita nel tessuto della manifestazione con la finalità di creare nuovi spazi di valorizzazione e riscoperta del cinema italiano e della sua storia. Le trascorse edizioni di Ingrandimenti hanno proposto diversi incontri corredati da importanti retrospettive. Molti gli ospiti, dal regista e critico dei Cahiers du Cinema Luc Moullet, al critico e cineasta Maurizio Ponzi, dagli attori Lando Buzzanca e Luigi Lo Cascio, ai registi Ugo Gregoretti, Pappi Corsicato, Paolo Virzì, Stefano Sollima, Pupi Avati, Giuseppe Piccioni, allo sceneggiatore e produttore Enrico Vanzina.

Per volgere uno sguardo verso il futuro ed in particolare alla ventesima edizione del Genova Film Festival, che si terrà nel 2018, verrà presentato il molto atteso bando del Concorso Nazionale per Cortometraggi e Documentari. Il Concorso Nazionale del Genova Film Festival è conosciuto in Italia come uno dei più importanti e seri nel settore. Negli ultimi anni ogni edizione conta dalle 300 alle 600 opere che partecipano, dall’Alto Adige alla Sicilia, alla rigorosa selezione del Concorso. Le giurie che decretano i vincitori di ogni categoria sono composte da qualificati professionisti (v. breve approfondimento sotto*).

Partecipano ai concorsi sia giovani e talentuosi esordienti, che case di produzione molto attive e ormai affermate, ma anche volti noti del nostro cinema e della nostra televisione che si cimentano come registi dietro la macchina da presa, come Stefano Accorsi, Valentina Carnelutti e Chiara Caselli, autori già “passati al lungometraggio” come Daniele Gaglianone e Pippo Mezzapesa e produzioni con attori affermati come Dino Abbrescia, Ambra Angiolini, Barbara Bouchet, Giorgio Colangeli, Roberto Herlitzka, Gianfelice Imparato, Ignazio Oliva e Valeria Solarino. Oltre 6000 opere sono pervenute per partecipare ai concorsi in questi venti anni di attività e queste opere, insieme ad altre, costituiscono l’Archivio del Genova Film Festival, di libera e pubblica consultazione. I premi destinati ai vincitori consistono in materiale e/o servizi utili per la produzione di un’altra opera e/o per la distribuzione dell’opera vincitrice. Negli ultimi anni i premi sono stati sostenuti da eccellenze in campo cineaudiovisivo come AugustusColor, Centro Nazionale del Cortometraggio, Documentary in Europe, e-motion, GenovaFilmService, Kodak, Lab80, Mulinetti Recording Studio.

Durante la preview del Genova Film Festival si parlerà anche della rassegna sul Cinema Tunisino prevista per il 2018 con la collaborazione della Cineteca Tunisina.

Nei tre giorni verrà inoltre presentato alla città il progetto proposto alle istituzioni liguri Vittorio Storaro a Genova, che prevede una grande mostra dedicata al lavoro del pluripremiato maestro, una master class sulla direzione della fotografia che lo vede protagonista come docente di eccezione, una retrospettiva dei suoi più importanti lavori e il progetto di illuminazione di un luogo simbolo del territorio.

Unconventional Cinema è concepito come uno spazio per riflettere su modalità differenti e non convenzionali di fare cinema e parlare di cinema. A partire dalla regista statunitense Leslie Tai, ospite internazionale, considerata una degli esponenti del New Documentary Movement in Cina, fino all’incontro con l’autore televisivo e critico cinematografico e musicale Filippo Casaccia e alla presentazione di Video Essay: a new way to see, progetto dell’associazione e rivista omonima Filmidee, prima testata online di cinema presentata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Leslie Tai è una regista statunitense di origine cinese. I suoi film sono stati selezionati e presentati da prestigiose istituzioni culturali internazionali come il MoMA di New York e in alcuni dei più importanti festival del mondo come il Tribeca Film Festival (USA), Visions du Réel (Svizzera), l’IDFA (International Documentary Film Festival di Amsterdam), Festival International de Programmes Audiovisuels di Biarritz (Francia). Il suo ultimo lavoro How to Have an American Baby, ancora in fase di sviluppo, è stato selezionato e sovvenzionato anche dal Tribeca Film Institute e affronta il tema sempre più attuale e controverso del “turismo delle nascite”: molte donne cinesi, soprattutto della classe media benestante, si recano negli Stati Uniti per partorire, così che i loro figli possano ottenere il passaporto statunitense. Questo progetto verrà presentato, in collaborazione con Bogliasco Foundation, proprio da Leslie Tai durante la rassegna che prevede la proiezione anche di altri film dell’autrice in anteprima nazionale.

La figura poliedrica di Filippo Casaccia, autore di notissimi programmi TV come Le Iene e MasterChef, critico cinematografico e musicale (Carmilla on line, Rolling Stone), ma anche scrittore per il cinema (Fame chimica) sarà al centro di un incontro con il pubblico durante il quale, da una parte si analizzeranno i processi di creazione e di sviluppo di un programma televisivo, dall’altra si affronterà un modo assolutamente non convenzionale di fare critica cinematografica. La scrittura di Casaccia è da sempre contraddistinta da una marcata ironia, un acume sregolato e una schiettezza nel palesare le proprie preferenze cinematografiche; tutte queste peculiarità sono ben riassunte nel suo libro Divine divane visioni: guida non convenzionale al cinema, le cui prefazione e postfazione rappresentano a pieno lo spirito della pubblicazione: da una parte apre il volume Mauro Gervasini, direttore di Film Tv, dall’altra lo conclude Giorgio Gherarducci, voce storica della Gialappa’s Band. All’incontro con l’autore parteciperanno l’attore Antonio Ornano, Cristiano Palozzi e il giornalista e scrittore Simone Pieranni.

Altro progetto di critica non convenzionale è quello di Video Essay: a New Way to See, finanziato con il contributo della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando ORA! Linguaggi Contemporanei e Produzioni Innovative e con la collaborazione dell’associazione Museo Nazionale del Cinema. Il progetto, i cui risultati verranno presentati a Genova con gli ideatori e organizzatori, si compone di 8 videosaggi sulla nostra cinematografia nazionale, e soprattutto su cineasti e artisti meno noti o da riscoprire. Pratiche militanti, film di genere, divi di cui esplorare il lato oscuro: gli otto video che compongono il lavoro finale tracciano un itinerario asistematico, che procede per deviazioni rispetto al canone del grande cinema italiano d’autore. Si va dalla modernità degli sconfitti di Luigi Comencini alle complesse partiture visive di Franco Piavoli; dalla forza sovversiva dei film militanti romani alla disperazione vitale del cinema di Claudio Caligari; dall’immaginario macabro che contraddistingue la comicità di Totò a quello raccapricciante del giallo di Francesco Barilli; dallo sperimentalismo visivo e dall’umorismo sofisticato di Maurizio Nichetti allo sguardo grottesco e satirico di Lina Wertmüller. Il progetto si è realizzato in più fasi. Sono stati organizzati alcuni incontri pubblici di introduzione alla forma del videosaggio con esperti internazionali in materia a Torino, Milano e Roma. La produzione del lavoro finale si è svolta durante una settimana di residenza a Torino e vi hanno partecipato otto giovani studiosi selezionati attraverso un bando e affiancati da altrettanti docenti e filmmaker con il ruolo di tutor.

La sezione Il Cinema e le Arti prevede invece la presentazione di alcuni progetti che sono caratterizzati dall’incontro tra settima arte e altre discipline. Tra questi La cicatrice, iniziativa editoriale tra graphic novel e reportage documentaristico che prende corpo dalle esperienze dirette fatte dai due autori durante il loro viaggio in Messico alla ricerca di storie di vita e suggestioni narrative legate al muro di separazione con gli USA. Nella primavera del 2017, dopo la pubblicazione in America del suo fortunatissimo Churubusco, il fumettista Andrea Ferraris (nota firma Walt Disney) viene invitato dall’ambasciata messicana a Los Angeles per presentare il volume che ha raccontato l’antica guerra tra Messico e Stati Uniti e che portò la California a diventare territorio americano. Quale migliore occasione per spingersi oltre confine, a Nogales, in terra messicana, e visitare la famosa zona dei reticolati che alla notte i diseredati in cerca di fortuna varcano a loro rischio e pericolo? Andrea Ferraris, autore internazionale di graphic novel, seguito da Renato Chiocca, regista e autore, incontra i testimoni e i protagonisti di una diaspora che neppure il muro voluto da Trump riuscirà a fermare. Nasce così La cicatrice (ed. Oblomov), una riflessione a fumetti, appena presentata con grande successo a Lucca Comics, che pone domande di strettissima attualità, tra narcotraffico e migrazione forzata. Durante la rassegna genovese per la prima volta in Italia verranno proiettate e presentate dai due autori le immagini raccolte in Messico durante la scorsa estate, che daranno vita ad un evento che è stato concepito come momento di formazione, informazione e riflessione artistica.

Altro spazio dedicato alle arti in dialogo con il cinema è quello riservato alla videodanza con la proiezione di opere con la collaborazione del Festival internazionale  FuoriFormato – Danza, videodanza, performance.

Progetto innovativo a livello internazionale, che verrà presentato in anteprima in occasione della rassegna, è Keramotion: Ceramica+Cinema d’Animazione, nato con lo scopo di far interagire arte e tecnologia rivolgendosi ad un pubblico ampio e trasversale. Keramotion è stato selezionato dalla Compagnia di San Paolo come progetto meritevole nell’ambito dei sostegni ai linguaggi espressivi contemporanei tra le proposte che riflettono su tematiche quali le nuove tecnologie applicate alla produzione culturale, l’individuazione nello spazio urbano di un contesto nel quale sperimentare azioni culturali di city imaging e storytelling contemporaneo, il valore delle reti e delle partnership e il sostegno alla ricerca d’avanguardia promossa da soggetti indipendenti. Il progetto nasce dalla convinzione che le arti possano e anzi debbano incontrarsi e fondersi non solo nello spazio ma anche nel tempo. Quando, infatti, nel processo produttivo di una tecnica moderna e innovativa come il cinema d’animazione subentra un’arte antica come la trasformazione dell’argilla in ceramica, si comprende l’importanza della novità espressiva che ne scaturisce. Il progetto Keramotion: Ceramica+Cinema d’Animazione consiste nella realizzazione di un film di animazione dove i fotogrammi tradizionali saranno costituiti da piastrelle. Le ceramiche verranno appositamente create e dipinte seguendo lo storyboard del film. Una volta realizzate, le piastrelle, installate lungo un muro individuato in collaborazione con il Comune di Genova, verranno messe in sequenza per una lunghezza di oltre 100 metri e comporranno un’installazione che andrà ad arricchire lo spazio urbano proprio nel cuore del centro storico cittadino. Il fruitore, passeggiando negli spazi selezionati, potrà così visionare i fotogrammi del film su ceramica e, attraverso un QR Code dedicato, leggibile da un qualsiasi smartphone, godere del film nella sua interezza. L’installazione consisterà nella posa di una sequenza di mattonelle che riportano su supporto ceramico i frame del film di animazione, realizzato a cura di Jacopo Martinoni, animatore e producer milanese. Le mattonelle occuperanno una lunghezza lineare di circa 110 mt nella loro totalità e saranno realizzate ed installate da Cristina Cambiganu, ceramista di Albissola. Questa sorta di pellicola srotolata costituirà un’ulteriore attrattiva artistica totalmente innovativa nel panorama preesistente, un’opera d’arte multimediale lasciata in dono alla città. Di tutto il progetto verrà girato un documentario (anche questo visibile grazie ad un QR Code) quale making of dell’intero sviluppo dell’opera, dalla sua genesi all’installazione, ulteriore interazione e prodotto artistico che verrà realizzato da Bonsai Film – Events & Filmaking e permetterà al fruitore finale di capire come si è arrivati al film di animazione su ceramica. Il film d’animazione e il documentario saranno disponibili non solo on line; è prevista infatti la loro presentazione in Festival e rassegne cinematografiche a partire dal Genova Film Festival. Keramotion è animazione, arte ceramica, cinema, fotografia, composizione di colonne sonore, social network e paesaggio urbano. Il progetto tocca un pubblico generalista che, insieme ad appassionati di cinema e di arte, compone l’ampio target a cui Keramotion si rivolge.

Il Cinema e le Arti è organizzata in stretta collaborazione con l’Associazione Culturale Arti, Luoghi e Visioni.

Durante l’evento ci saranno momenti dedicati agli addetti ai lavori, tra questi l’incontro con il Centro Nazionale del Cortometraggio e con LAND – Local Audiovisual Network & Development.

La direzione del Genova Film Festival, facendo parte del suo Comitato promotore, è in contatto fin dalla sua fondazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio e da sempre sostiene e promuove l’opera di distribuzione di cortometraggi e documentari in Italia e all’estero anche grazie all’Archivio del Genova Film Festival contenente oltre 6000 opere di pubblico accesso (oltre che in Italia ha organizzato rassegne in Paesi come Albania, Finlandia, Francia, Russia, Usa). Durante la rassegna genovese è stato invitato il Centro Nazionale del Cortometraggio a presentare l’Italian Short Films Video Library, strumento di promozione, realizzato dal CNC in collaborazione con l’Istituto Luce-Cinecittà, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, e rivolto, in particolar modo, al mercato estero. L’accesso ai film contenuti nella video library è concesso soltanto a professionisti interessati all’acquisto (televisivo, web, ecc.) o alla programmazione in festival o rassegne.

LAND, progetto di network, formazione e sviluppo dei professionisti dell’audiovisivo diretto da Alessandra Pastore, coordinatrice del programma europeo per produttori MAIA Workshops sostenuto da Creative Europe MEDIA, intende sviluppare la formazione dei professionisti e delle aziende attraverso diverse linee di intervento: corsi sui mestieri del cinema, incontri intensivi di base e di approfondimento sulle maestranze tecniche e sui ruoli creativi; formazione allargata attraverso la creazione di iniziative di trans-regionali e internazionali, nonché attraverso l’accompagnamento a corsi di formazione internazionali; incontri con professionisti dell’industria audiovisiva attraverso giornate formative con focus e feedback su selezione di progetti; sostegno alle aziende per aprirsi a nuove opportunità di business aiutandole a strutturare i propri servizi in modo da diventare parte dell’indotto, per soddisfare le esigenze dei set cinematografici nelle loro peculiarità; iniziative su sponsorship, product placement, tax credit esterno, tax shelter, investimenti privati, come strumenti specifici dell’industria audiovisiva.

*Approfondimento Concorsi

Tra i giurati delle trascorse edizioni Francesco Baccini, Arnaldo Bagnasco, Giuseppe Battiston, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, Anna Bonaiuto, Paolo Buonvino, Gianni Canova, Alessandro Casazza, Marcello Cesena, Oreste De Fornari, Steve Della Casa, Gianluca e Massimiliano De Serio, Walter Fasano, Davide Ferrario, Camilla Filippi, Lisa Galantini, Massimo Gaudioso, Enrico Ghezzi, Doriana Leondeff, Andrea Liberovici, Pietro Marcello, Pippo Mezzapesa, Luca Morino, Massimo Olcese, Ignazio Oliva, Antonio Ornano, Lucio Pellegrini, Roberto Perpignani, Pivio e Aldo De Scalzi, Federica Pontremoli, Pasquale Pozzessere, Alba Rohrwacher, Fabrizia Sacchi, Carla Signoris, Paolo Silvestri, Gianni Volpi, Lina Wertmüller, per citarne solo alcuni. Senza contare la giuria del Premio della Critica, attribuito dal SNCCI, che ogni anno conta sulla partecipazione di un gruppo di critici del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Oltre al Concorso Nazionale è riservato anche uno spazio agli autori locali. Obiettivo Liguria è la sezione dedicata esclusivamente a corto e mediometraggi realizzati da autori residenti o nati in Liguria. Lo scopo è quello di dare visibilità agli autori liguri, offrire loro la possibilità di un confronto con il pubblico e creare un contatto creativo fra le realtà liguri e i tanti autori che partecipano da tutta Italia alla manifestazione.

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